
Non tira e non segna: Taremi, il grande buco nero di Inzaghi
Mehdi Taremi ha subito impressionato nella sua prima giornata di allenamenti con l’Inter. Durante la partitella di apertura della stagione, l’attaccante iraniano ha messo a segno un gol, dimostrando fin da subito di essere in forma. Sebbene fosse il primo giorno di lavoro e i titolari fossero ancora pochi, Taremi ha rispettato le aspettative, un aspetto importante in questa fase iniziale.

Simone Inzaghi sperava di accogliere un attaccante pronto per una nuova stagione di successi, e Taremi ha risposto perfettamente. Ora, con tutto il precampionato a disposizione, Taremi avrà il tempo di adattarsi ai compagni, apprendere i principi di gioco di Inzaghi e inserirsi nell’attacco nerazzurro, che si appresta a perfezionarsi ulteriormente. Quando Marcus Thuram e Lautaro Martinez si uniranno al gruppo, Taremi sarà pronto a integrarsi come un titolare aggiunto.
Nel frattempo, l’iraniano si concentrerà sul rafforzare l’attacco dell’Inter con i suoi gol. Taremi, con 202 reti accumulate tra Iran, Qatar e Portogallo, porterà ulteriore valore all’attacco nerazzurro, che già vanta i gol di Lautaro, Thuram e Arnautovic. Con una carriera costellata di gol, specialmente con il Porto, dove ha segnato 91 gol in quattro stagioni, Taremi è stato scelto per la sua comprovata capacità di finalizzare e la sua versatilità. Il contratto triennale da 3 milioni netti a stagione riflette la fiducia del club nella sua qualità.
Nelle prime ore da interista, Taremi ha mostrato grande entusiasmo e una forma fisica eccellente, con risultati positivi nei test iniziali. La sua disponibilità alle richieste di Inzaghi e il suo impegno per ambientarsi rapidamente sono evidenti. Sebbene non parli ancora perfettamente italiano, si fa già capire in campo e riceve supporto dallo spogliatoio, con Mkhitaryan che lo aiuta nella comunicazione.
Taremi ha chiarito il suo obiettivo: segnare sin da subito e continuare a farlo durante tutta la stagione. Con la possibilità di avere tre attaccanti in doppia cifra, l’Inter potrebbe vivere una stagione di grande impatto. L’ultima volta che è successo risale al 2004-05 con Adriano, Bobo Vieri e Martins. Inoltre, Taremi ha menzionato che al Porto era soprannominato “Prince of Persia”. Se il “Principe” persiano dovesse replicare i successi di Diego Milito, la stagione 2024-25 potrebbe essere una delle più memorabili nella storia dell’Inter.
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