
Inter: Dimarco mezzala, Pavard avanza, Acerbi regista
Inter: Dimarco mezzala, Pavard avanza, Acerbi regista è così che l’Inter di Simone Inzaghi sta ridefinendo il concetto di modulo, andando ben oltre il classico 3-5-2. La vittoria contro l’Atalanta, con un netto 4-0, ha mostrato come la flessibilità tattica e la capacità di adattamento dei giocatori siano diventati elementi fondamentali per il successo nerazzurro.

Il concetto di “funzione” nel calcio moderno
Nel calcio moderno, i ruoli tradizionali stanno cedendo il passo alla “funzione”. Un calciatore può iniziare la partita con una posizione definita ma ritrovarsi a ricoprire compiti totalmente differenti durante il match. L’Inter di Inzaghi incarna perfettamente questa filosofia, come dimostrato dall’ultima prestazione contro l’Atalanta.
Pavard in avanti: un terzino offensivo
Benjamin Pavard è stato uno dei protagonisti più evidenti di questa nuova Inter. Partito dalla sua consueta posizione di terzino destro, si è spinto molto in avanti, diventando un attaccante aggiunto in diverse occasioni. Il suo tacco per liberare Barella nell’azione dell’1-0 ne è un esempio lampante. Pavard ha chiuso la gara con una precisione di passaggi del 94% e un’occasione creata, dimostrando una grande capacità di adattamento e incisività in fase offensiva.
Statistiche di Pavard | Valori |
---|---|
Precisione passaggi | 94% |
Occasioni create | 1 |
Tocchi del pallone | 58 |
Sponde riuscite | 2 |
Dimarco mezzala: un jolly a tutto campo
Federico Dimarco, inizialmente esterno sinistro, ha dimostrato la sua versatilità giocando spesso da mezzala. La sua heat map è sorprendente, rivelando una presenza costante in diverse zone del campo, compresa quella offensiva accanto a Thuram. Dimarco e Darmian hanno toccato cento palloni in due, con quest’ultimo che ha svolto un ruolo più difensivo per liberare Pavard in avanti.
Statistiche di Dimarco | Valori |
---|---|
Cross effettuati | 6 |
Tocchi del pallone | 45 |
Duelli vinti | 5 |
Precisione passaggi | 85% |
Acerbi regista: il centrale che diventa playmaker
L’ultima innovazione di Inzaghi riguarda Francesco Acerbi, che si è spesso alzato dalla linea difensiva per agire da regista basso, in una posizione normalmente occupata da Calhanoglu. Con 52 tocchi del pallone, il 97% di passaggi riusciti e sei duelli vinti, Acerbi ha dimostrato di poter svolgere questo ruolo con grande efficacia, fungendo da raccordo tra difesa e centrocampo.
Statistiche di Acerbi | Valori |
---|---|
Tocchi del pallone | 52 |
Precisione passaggi | 97% |
Duelli vinti | 6 |
Sponde riuscite | 3 |
Nuove dinamiche offensive: Lautaro e Thuram
Mentre Pavard, Dimarco e Acerbi reinterpretavano i loro ruoli, Lautaro Martinez ha assunto una funzione più di raccordo, agendo da regista offensivo piuttosto che da finalizzatore. Non ha registrato nessun tiro in porta, ma ha contribuito con due falli subiti e quattro sponde riuscite, mostrando una grande maturità tattica. Dall’altro lato, Marcus Thuram, con la sua doppietta, ha dimostrato di essere una minaccia costante per la difesa avversaria, sfruttando gli spazi creati dalle nuove dinamiche tattiche.
Un’Inter camaleontica
L’Inter di Simone Inzaghi sta diventando un modello di calcio camaleontico, dove i giocatori non sono più legati a ruoli fissi, ma si adattano alle esigenze tattiche del momento. Questo approccio ha permesso ai nerazzurri di dominare l’Atalanta, una squadra notoriamente ostica, e di inviare un messaggio chiaro al campionato: questa Inter non solo sa vincere, ma sa farlo in maniera innovativa e imprevedibile.
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