
L'Inter di Inzaghi risponde con un 3-3 contro il Benfica

La decisione dell’Uefa di permettere ai tifosi nerazzurri di assistere senza restrizioni a Benfica–Inter rappresenta una svolta positiva per i circa 3.000 sostenitori interisti che avevano già programmato la loro trasferta a Lisbona. La partita, inizialmente a rischio di essere disputata a porte chiuse, offre ora l’opportunità ai tifosi di vivere un’esperienza calcistica internazionale senza limitazioni.
La riunione della Disciplinare a Nyon, chiamata a valutare le intemperanze dei tifosi portoghesi durante la trasferta a San Sebastian, ha stabilito che la partita si svolgerà con la presenza dei tifosi interisti. Il Benfica è stato multato con 25.000 euro e ha ricevuto il divieto di vendere biglietti ai propri sostenitori per la prossima trasferta europea come conseguenza delle azioni dei suoi tifosi.
Le intemperanze dei sostenitori portoghesi, manifestatesi con l’accensione di fuochi e il lancio di oggetti durante la partita contro la Real Sociedad, hanno portato all’applicazione dell’art. 16, comma 2, lettera c e b da parte dell’Uefa. Nonostante l’Inter non fosse coinvolta direttamente nelle azioni sanzionate, la situazione era di grande interesse per la squadra milanese, dato il coinvolgimento dei tifosi portoghesi in episodi simili anche in passato.
Il Benfica, già colpito da sanzioni simili in occasione dei quarti della scorsa Champions League a San Siro, si trova nuovamente sotto la lente dell’Uefa per comportamenti ripetuti. Tuttavia, la decisione di non chiudere le porte dello stadio Da Luz rappresenta una sorta di compromesso, proteggendo al contempo i tifosi interisti che avevano già pianificato la loro trasferta.
Il provvedimento disciplinare ha dunque evitato una punizione più severa, mantenendo la prossima trasferta europea del Benfica sotto osservazione. Anche se la squadra portoghese è già eliminata dalla Champions League, le future partite in Europa League potrebbero vedersi applicare ulteriori restrizioni in caso di comportamenti simili da parte dei tifosi.
Il match di mercoledì, nonostante la situazione sotto controllo, rimane a rischio per l’ordine pubblico, considerando gli eventi dello scorso aprile. L’attenzione sarà massima, e le autorità saranno pronte a intervenire per garantire che l’evento si svolga in sicurezza per tutti i partecipanti.
La decisione dell’Uefa di permettere ai tifosi nerazzurri di assistere senza restrizioni a Benfica-Inter rappresenta una svolta positiva per i circa 3.000 sostenitori interisti che avevano già programmato la loro trasferta a Lisbona. La partita, inizialmente a rischio di essere disputata a porte chiuse, offre ora l’opportunità ai tifosi di vivere un’esperienza calcistica internazionale senza limitazioni.
La riunione della Disciplinare a Nyon, chiamata a valutare le intemperanze dei tifosi portoghesi durante la trasferta a San Sebastian, ha stabilito che la partita si svolgerà con la presenza dei tifosi interisti. Il Benfica è stato multato con 25.000 euro e ha ricevuto il divieto di vendere biglietti ai propri sostenitori per la prossima trasferta europea come conseguenza delle azioni dei suoi tifosi.
Le intemperanze dei sostenitori portoghesi, manifestatesi con l’accensione di fuochi e il lancio di oggetti durante la partita contro la Real Sociedad, hanno portato all’applicazione dell’art. 16, comma 2, lettera c e b da parte dell’Uefa. Nonostante l’Inter non fosse coinvolta direttamente nelle azioni sanzionate, la situazione era di grande interesse per la squadra milanese, dato il coinvolgimento dei tifosi portoghesi in episodi simili anche in passato.
Il Benfica, già colpito da sanzioni simili in occasione dei quarti della scorsa Champions League a San Siro, si trova nuovamente sotto la lente dell’Uefa per comportamenti ripetuti. Tuttavia, la decisione di non chiudere le porte dello stadio Da Luz rappresenta una sorta di compromesso, proteggendo al contempo i tifosi interisti che avevano già pianificato la loro trasferta.
Il provvedimento disciplinare ha dunque evitato una punizione più severa, mantenendo la prossima trasferta europea del Benfica sotto osservazione. Anche se la squadra portoghese è già eliminata dalla Champions League, le future partite in Europa League potrebbero vedersi applicare ulteriori restrizioni in caso di comportamenti simili da parte dei tifosi.
Il match di mercoledì, nonostante la situazione sotto controllo, rimane a rischio per l’ordine pubblico, considerando gli eventi dello scorso aprile. L’attenzione sarà massima, e le autorità saranno pronte a intervenire per garantire che l’evento si svolga in sicurezza per tutti i partecipanti.
La decisione dell’Uefa di permettere ai tifosi nerazzurri di assistere senza restrizioni a Benfica-Inter rappresenta una svolta positiva per i circa 3.000 sostenitori interisti che avevano già programmato la loro trasferta a Lisbona. La partita, inizialmente a rischio di essere disputata a porte chiuse, offre ora l’opportunità ai tifosi di vivere un’esperienza calcistica internazionale senza limitazioni.
La riunione della Disciplinare a Nyon, chiamata a valutare le intemperanze dei tifosi portoghesi durante la trasferta a San Sebastian, ha stabilito che la partita si svolgerà con la presenza dei tifosi interisti. Il Benfica è stato multato con 25.000 euro e ha ricevuto il divieto di vendere biglietti ai propri sostenitori per la prossima trasferta europea come conseguenza delle azioni dei suoi tifosi.
Le intemperanze dei sostenitori portoghesi, manifestatesi con l’accensione di fuochi e il lancio di oggetti durante la partita contro la Real Sociedad, hanno portato all’applicazione dell’art. 16, comma 2, lettera c e b da parte dell’Uefa. Nonostante l’Inter non fosse coinvolta direttamente nelle azioni sanzionate, la situazione era di grande interesse per la squadra milanese, dato il coinvolgimento dei tifosi portoghesi in episodi simili anche in passato.
Il Benfica, già colpito da sanzioni simili in occasione dei quarti della scorsa Champions League a San Siro, si trova nuovamente sotto la lente dell’Uefa per comportamenti ripetuti. Tuttavia, la decisione di non chiudere le porte dello stadio Da Luz rappresenta una sorta di compromesso, proteggendo al contempo i tifosi interisti che avevano già pianificato la loro trasferta.
Il provvedimento disciplinare ha dunque evitato una punizione più severa, mantenendo la prossima trasferta europea del Benfica sotto osservazione. Anche se la squadra portoghese è già eliminata dalla Champions League, le future partite in Europa League potrebbero vedersi applicare ulteriori restrizioni in caso di comportamenti simili da parte dei tifosi.
Il match di mercoledì, nonostante la situazione sotto controllo, rimane a rischio per l’ordine pubblico, considerando gli eventi dello scorso aprile. L’attenzione sarà massima, e le autorità saranno pronte a intervenire per garantire che l’evento si svolga in sicurezza per tutti i partecipanti.
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