
Inter, Thuram: Punto a 20 gol e 20 assist per stagione
La partita tra l’Inter e la Roma è stata caratterizzata da una dominazione nerazzurra e dal ritorno di Inzaghi in vetta alla classifica. La squadra milanese ha centrato la terza vittoria in una settimana dopo la sosta per le nazionali, riconquistando il primo posto solitario che la Juventus le aveva portato via la sera prima. In un pomeriggio di grande contestazione per l’ex giocatore dell’Inter, Lukaku, che è stato fischiato dal primo all’ultimo minuto, il popolo nerazzurro ha gioito grazie al suo erede, Marcus Thuram, che ha siglato il gol decisivo, il suo quinto nella stagione 2023-24, su assist del solito Dimarco. San Siro è esplosa di gioia per questa vittoria meritata: la Roma ha tirato in porta solo una volta con Cristante nella ripresa e per il resto si è difesa strenuamente, con Lukaku completamente annullato da Acerbi. D’altro canto, l’Inter ha colpito il legno due volte, con Calhanoglu e Carlos Augusto, confermando l’inizio di stagione super con 10 vittorie nelle prime 13 partite ufficiali (8 su 10 in Serie A). La strada per lo scudetto sembra spianata, anche se la concorrenza non si arrende.
Inzaghi ha schierato i suoi titolarissimi e, rispetto alla partita contro il Salisburgo di martedì, ha riportato nella formazione iniziale Acerbi, Barella, Dimarco e Thuram (in tribuna c’era il padre Lilian). Mourinho, che ha seguito la partita dalla tribuna stampa, aveva fuori sette giocatori, tra cui Dybala, Pellegrini e Smalling, ma ha schierato Lukaku in attacco, accanto ad El Shaarawy. L’Inter ha iniziato forte, cercando di schiacciare la Roma, e dopo 6 minuti una potente conclusione di Calhanoglu dal limite ha colpito la traversa, con Rui Patricio battuto. La squadra di casa ha mantenuto il possesso palla, cercando lo scatto in profondità di Thuram, che con un paio di accelerazioni ha creato pericoli. Dumfries a destra ha inciso anche lui: prima del quarto d’ora ha saltato Zalewski e ha servito un assist all’attaccante francese, che però ha visto negare il gol da un riflesso di Rui Patricio con il piede. La Roma è stata in difficoltà soprattutto sul lato dove attaccava l’olandese, e Lukaku è stato poco incisivo, marcato da Acerbi. La squadra ospite è riuscita a difendersi bene, soprattutto contro il sinistro di Dimarco, che è passato di poco a lato. Inzaghi ha ordinato frequenti cambi di gioco per allargare le maglie della difesa giallorossa, mentre in fase di non possesso non ha sempre pressato: talvolta ha preferito lasciare che gli avversari si alzassero e lasciassero spazio dietro di loro per poterli colpire in contropiede. Tuttavia, in attacco, la Roma è sembrata impotente: alla fine del primo tempo, i giallorossi non avevano tentato nemmeno un tiro in porta (cosa che non accadeva dal 2004-2005), mentre l’Inter ne aveva tirati 12, ma solo uno nello specchio difeso dal portiere portoghese.
La ripresa ha visto Darmian entrare al posto dell’ammonito Pavard e un colpo di testa di Thuram che è passato di poco fuori. L’atteggiamento tattico delle due squadre è rimasto lo stesso: l’Inter ha continuato a mantenere il possesso palla (65% al momento dell’intervallo), mentre la Roma ha coperto bene gli spazi e, nonostante Lukaku sia stato poco servito, ha cercato di colpire in contropiede. Mourinho ha visto due dei suoi giocatori, Ndicka e Paredes (che era diffidato), ricevere un’ammonizione nei primi cinque minuti della ripresa, ma la sua squadra non si è scomposta. La Roma ha mostrato segni di vita con una punizione di Paredes respinta dalla barriera, ma il vero pericolo per Sommer è arrivato con un colpo di testa di Cristante che ha costretto l’ex portiere del Bayern a una grande parata. L’Inter ha risposto con un tiro da fuori di Mkhitaryan, deviato in angolo. I nerazzurri hanno perso il ritmo del primo tempo e la Roma si è difesa senza subire troppi affanni come nei primi quindici minuti di gioco. Inzaghi ha capito che doveva cambiare qualcosa e ha inserito Asllani e Frattesi al posto di Calhanoglu e Mkhitaryan. Mourinho ha risposto con l’ingresso di Celik al posto di Zalewski. L’Inter, che aveva cercato a lungo di sfondare a destra con Dumfries, ha provato più spesso a sinistra con Dimarco e l’esterno sinistro ha servito a Thuram l’assist per il gol del vantaggio. San Siro è esplosa di gioia e il figlio di Lilian si è abbracciato con Lautaro sotto la Curva Nord. Lukaku, invece, è rimasto impietrito a centrocampo. Mourinho ha gettato nella mischia Aouar al posto di El Shaarawy e Belotti al posto di Bove; Inzaghi ha “speso” Carlos Augusto per Dimarco e De Vrij per Dumfries. Ora l’Inter si è ritirata per gli ultimi cinque minuti più recupero, con la Roma che ha tentato un forcing finale, con Azmoun al posto di Paredes. Carlos Augusto ha centrato in pieno la traversa con un gran tiro, ma senza il secondo gol, San Siro ha dovuto trattenere il fiato fino alla fine, quando Cristante ha provato con un tiro da fuori senza trovare lo specchio (93′). Poi è iniziata la festa dell’Inter, di nuovo capolista solitaria.
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