
Inter, sosta vietata: Inzaghi rincorre scudetto
Simone Inzaghi è diventato sinonimo di innovazione tattica all’Inter. Non copia schemi già visti, ma reinventa continuamente i ruoli dei suoi giocatori, adattandoli alle esigenze del momento. Da Calhanoglu a Thuram, ogni singolo elemento della rosa sembra rispondere a un preciso piano di adattamento. Questa filosofia sta dando i suoi frutti, con l’Inter che si candida seriamente per la corsa allo scudetto.

Thuram: centravanti trasformato
Una delle modifiche più visibili è quella di Marcus Thuram. Non è più il giocatore che gioca largo, come in passato. Thuram è ora un attaccante centrale, vicino a Lautaro, come dimostrano le posizioni medie in campo. Ha aggiunto alla sua pericolosità anche una capacità di colpire di testa, come dimostrano i suoi tre gol finora. Il suo spostamento più vicino alla porta è uno degli esempi più recenti della capacità di Inzaghi di trasformare i giocatori.
Calhanoglu: l’evoluzione da mezzala a regista
Il percorso di Hakan Calhanoglu è forse il più evidente tra le invenzioni tattiche di Inzaghi. Il centrocampista turco è stato trasformato in regista nella stagione scorsa, dopo l’infortunio di Brozovic, ed è ora uno dei pilastri del centrocampo dell’Inter. Calhanoglu, oltre a organizzare il gioco, aiuta in fase difensiva come mai prima. Il suo nuovo ruolo è stato determinante per dare equilibrio alla squadra, consentendole di costruire l’azione da dietro in maniera più fluida.
La chiave Barella
Barella, altro protagonista della crescita tattica sotto Inzaghi, è passato dall’essere un semplice incursore a un vero e proprio costruttore di gioco. Il centrocampista italiano è ora più regista che mai, con la capacità di dettare i tempi del gioco e, allo stesso tempo, inserirsi negli spazi. La sua trasformazione tattica è una delle armi segrete di Inzaghi, e contribuisce a rendere l’Inter sempre più imprevedibile.
Mkhitaryan: l’elemento imprevedibile
L’armeno Henrikh Mkhitaryan è stato plasmato in una mezzala perfetta per i triangoli tattici con Dimarco e Bastoni. Questi movimenti, visibili soprattutto sul lato sinistro del campo, sono una delle cifre stilistiche dell’Inter di Inzaghi. Il triangolo magico è un’arma micidiale che pochi avversari riescono a decifrare.
Le rotazioni sugli esterni
Gli esterni sono un’altra area dove Inzaghi ha sperimentato con successo. Dimarco e Dumfries, inizialmente terzini, si sono evoluti in veri e propri attaccanti esterni, creando problemi continui agli avversari. Grazie a rotazioni costanti, entrambi possono coprire più ruoli, il che permette all’Inter di variare le sue azioni offensive e aumentare la propria imprevedibilità.
Bastoni: regista difensivo
Alessandro Bastoni, uno dei difensori più promettenti d’Europa, ha assunto un ruolo da regista difensivo nell’Inter di Inzaghi. La sua capacità di impostare l’azione dalla sinistra è uno degli elementi più cruciali nella costruzione del gioco della squadra. Bastoni, con il suo sinistro, è il punto di partenza di molte delle azioni offensive dell’Inter, e il suo contributo in fase difensiva è altrettanto importante.
Pavard: da difensore centrale a mezzala improvvisata
Benjamin Pavard, che aveva scelto l’Inter per giocare come difensore centrale, si è trovato spesso a inserirsi in area come una mezzala. Questo è solo un altro esempio delle invenzioni tattiche di Inzaghi, che utilizza Pavard in maniera estremamente flessibile. I continui cambiamenti di ruolo rendono difficile per gli avversari prevedere le mosse dell’Inter.
I dati chiave della trasformazione tattica
Una delle caratteristiche dell’Inter di Inzaghi è la versatilità tattica. Guardando ai numeri, emerge chiaramente come i ruoli dei giocatori siano stati modificati in modo significativo rispetto alla stagione precedente. Ecco alcuni dati che mostrano l’impatto di queste trasformazioni:
Giocatore | Ruolo 2022-2023 | Ruolo 2023-2024 | Differenza chiave |
---|---|---|---|
Calhanoglu | Mezzala | Regista | Maggiore contributo alla fase difensiva |
Thuram | Ala sinistra | Centravanti | Più gol di testa, presenza in area |
Barella | Incursore | Regista/costruttore | Maggiore visione di gioco |
Bastoni | Difensore centrale | Regista difensivo | Ruolo cruciale nell’impostazione |
Dimarco | Terzino/esterno | Ala/attaccante esterno | Più inserimenti offensivi |
Dumfries | Terzino destro | Ala/attaccante esterno | Maggiore presenza in fase offensiva |
L’importanza di una rosa flessibile
La flessibilità tattica non riguarda solo i giocatori, ma anche le rotazioni che Inzaghi è in grado di gestire. Con una rosa completa e versatile, il tecnico può permettersi di cambiare assetto durante la partita senza perdere efficacia. Questo è un grande vantaggio nella corsa per lo scudetto e in Champions League, dove le partite ravvicinate mettono alla prova la resistenza fisica e mentale della squadra.
La gestione delle energie in Champions League
Una delle sfide più grandi per l’Inter di Inzaghi è gestire il doppio impegno campionato-Champions. La rosa ampia e le rotazioni intelligenti sono strumenti fondamentali per mantenere alta la competitività su entrambi i fronti. Finora, l’Inter ha saputo rispondere bene alla pressione, ma sarà importante mantenere alta la concentrazione, soprattutto nelle partite decisive.
Un’Inter in continua evoluzione
Simone Inzaghi ha dimostrato di saper adattare la sua squadra alle sfide della stagione, e le sue invenzioni tattiche sono uno degli elementi chiave per il successo dell’Inter. Da Calhanoglu a Thuram, ogni giocatore ha trovato un nuovo ruolo che esalta le proprie qualità, contribuendo alla competitività della squadra. Se l’Inter riuscirà a mantenere questo livello di evoluzione tattica, lo scudetto numero 21 potrebbe non essere lontano.
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