
Inter, sosta vietata: Inzaghi rincorre scudetto
La stagione dell’Inter sta attraversando un momento delicato. Nonostante una rosa che a inizio stagione sembrava una delle più complete della Serie A, la gestione delle riserve di Simone Inzaghi è diventata una delle questioni più dibattute. I nomi di Frattesi, Zielinski e Taremi erano considerati tra i colpi più importanti della campagna estiva, ma a questo punto della stagione la loro presenza in campo è stata limitata, e l’impressione generale è che l’Inter non stia sfruttando al meglio le proprie potenzialità. Ma cosa sta succedendo davvero?

La partenza entusiasta e la delusione attuale
Nell’estate del 2024, l’Inter sembrava aver colmato tutte le lacune della sua rosa. Con l’acquisto di Zielinski, vincitore dello scudetto con il Napoli, e Taremi, stella del Porto, i nerazzurri sembravano aver messo a segno due colpi da top club europeo. La presenza di giocatori come Pavard, De Vrij, Carlos Augusto e Frattesi nella panchina dell’Inter aveva convinto molti che la squadra fosse una delle più complete d’Italia. Addirittura, in molti si chiedevano quale squadra di Serie A potesse vantare una panchina più forte del centrocampo delle riserve dell’Inter.
Eppure, con il passare delle settimane, le cose non sono andate come ci si aspettava. Nonostante le ottime premesse, le riserve non hanno risposto come sperato. Zielinski e Taremi, due giocatori che avrebbero dovuto essere titolari, si sono trovati spesso a fare panchina, mentre il tecnico Simone Inzaghi ha puntato sempre sugli stessi uomini.
Le scelte netta di Inzaghi
Simone Inzaghi ha indubbiamente fatto un ottimo lavoro all’Inter, portando la squadra a vincere il suo secondo scudetto. Tuttavia, uno degli aspetti che ha suscitato più critiche è la sua gestione delle riserve. Il tecnico ha sempre preferito mantenere una formazione stabile e ben definita, puntando sui titolari in ogni partita importante. In questo modo, ha spesso messo in difficoltà giocatori come Frattesi, Zielinski e Taremi, che non hanno trovato spazio a causa delle scelte nette di Inzaghi.
Il centrocampista Frattesi, che ha iniziato la stagione con un grande slancio, è stato titolare solo in 4 occasioni, nonostante le ottime prestazioni sia con l’Inter che con la Nazionale. Lo stesso vale per Zielinski, che ha visto il campo solo in 4 occasioni dall’inizio, due delle quali nelle ultime settimane, quando Mkhitaryan era infortunato.
Le conseguenze di una gestione inadeguata delle riserve
La mancata valorizzazione delle riserve potrebbe avere effetti negativi sulla squadra nel lungo termine. La mancanza di continuità per giocatori come Frattesi, Zielinski e Taremi potrebbe portare a un abbassamento delle loro prestazioni. Un giocatore che non gioca regolarmente potrebbe trovarsi in difficoltà sul piano fisico e psicologico quando gli viene data un’opportunità, e questo sembra essere successo in alcuni casi.
Inoltre, la continua dipendenza dai titolari potrebbe aumentare il rischio di infortuni. Il caso di Calhanoglu, spesso spremuto in campo, è emblematico. Giocando troppo, il centrocampista turco ha dovuto fare i conti con problemi fisici. Lo stesso discorso vale per Mkhitaryan, che ha giocato tutte le partite della stagione finora. Inzaghi, pur avendo una rosa profonda, non ha mai ruotato abbastanza i su<oi giocatori, rischiando di compromettere la freschezza fisica della squadra.
Le critiche a Inzaghi: Un allenatore da “formazione fissa”
Simone Inzaghi ha sempre avuto una filosofia chiara riguardo alla gestione dei suoi giocatori: un’ossessione per la formazione titolare. Questo approccio ha portato sicuramente dei risultati positivi nel breve periodo, con l’Inter che ha mostrato una buona solidità e un gioco fluido. Tuttavia, quando l’allenatore ha dovuto fare affidamento sulle riserve, i risultati non sono stati altrettanto soddisfacenti.
La mancanza di rotazioni e di fiducia nelle riserve ha portato alcuni a criticare la capacità di Inzaghi di gestire una rosa ampia e competitiva. Se da un lato la sua coerenza nelle scelte tattiche è stata apprezzata, dall’altro ha rischiato di compromettere la condizione fisica e mentale dei suoi giocatori non titolari.
Il caso Lazio: Un copione già visto
Questa situazione non è una novità per Simone Inzaghi. Chi lo ha seguito alla Lazio conosce bene il suo approccio alla gestione dell’organico. Anche nella capitale, Inzaghi era famoso per non fare mai troppi cambiamenti alla sua formazione preferita, causando frustrazione tra le riserve. In alcuni casi, alcuni giocatori importanti come Luis Alberto o Milinkovic-Savic sono rimasti ai margini, mentre l’allenatore continuava a fare affidamento sugli stessi titolari, rischiando di compromettere la freschezza e la competitività della squadra.
L’Inter è sottovalutata o sottosfruttata?
La grande domanda che si pone oggi è se l’Inter sia davvero più debole di quanto pensato, oppure se la squadra stia semplicemente rendendo meno di quanto dovrebbe. Se da un lato si può giustificare la gestione di Inzaghi come un modo per creare stabilità e continuità, dall’altro potrebbe essere che la squadra abbia bisogno di un maggiore turn-over per esprimere il suo vero potenziale. Le riserve, che sembravano essere tra i migliori rinforzi dell’estate, hanno trovato poche occasioni per dimostrare il loro valore, e questo potrebbe essere un problema per l’Inter nel lungo periodo.
Dati tecnici
Giocatore | Posizione | Partite Giocate (Stagione 2024-2025) | Minuti Giocati | Gol | Assists |
---|---|---|---|---|---|
Frattesi | Centrocampista | 19 | 800 | 3 | 2 |
Zielinski | Centrocampista | 10 | 450 | 1 | 1 |
Taremi | Attaccante | 15 | 650 | 5 | 3 |
Mkhitaryan | Centrocampista | 17 | 1400 | 2 | 4 |
Calhanoglu | Centrocampista | 15 | 1300 | 1 | 5 |
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