
Dopo il pareggio 2-2 contro il Cagliari, l’allenatore dell’Inter, Simone Inzaghi, ha condiviso le sue impressioni sulla prestazione della squadra. Nonostante il risultato non sia stato quello sperato, Inzaghi ha mantenuto un atteggiamento equilibrato, senza drammatizzare la situazione ma analizzando i punti da migliorare.

Inzaghi ha ammesso che la partita contro il Cagliari è stata difficile, con gli avversari che non hanno mai mollato e hanno messo in difficoltà l’Inter con le loro ripartenze sia nel primo che nel secondo tempo. Nonostante il desiderio di ottenere i tre punti davanti ai propri tifosi, Inzaghi ha sottolineato che la squadra è vicina allo scudetto ma ha ancora bisogno di raccogliere i punti necessari per assicurarsi la vittoria matematica del campionato. Questi punti potrebbero arrivare dalla prossima partita contro il Milan, in programma lunedì 22 aprile.
L’allenatore nerazzurro ha analizzato anche alcuni errori commessi dalla squadra, in particolare in fase di non possesso. Ha osservato che sul primo gol subìto avrebbero dovuto lavorare meglio di reparto e stringere di più, mentre il secondo gol è stato considerato casuale. Tuttavia, ha anche evidenziato una ripartenza molto pericolosa subita nel finale sul calcio d’angolo, evidenziando il lavoro positivo degli attaccanti avversari nell’allungare la profondità.
Nonostante la delusione per il risultato, Inzaghi ha mantenuto la calma e ha chiarito che la squadra deve rimanere concentrata e lavorare sugli errori commessi, in particolare sul primo gol subìto. Guardando avanti al prossimo impegno contro il Milan, ha sottolineato l’importanza di prepararsi al meglio per giocare la partita nel migliore dei modi.
Rispetto al derby imminente contro il Milan, Inzaghi ha ribadito l’approccio sereno dell’Inter, confermando che l’obiettivo principale rimane la vittoria, indipendentemente dal momento in cui arriverà lo scudetto. Ha evidenziato l’ottimo percorso del Milan in campionato e l’importanza di rispettarlo come avversario, ma allo stesso tempo ha espresso fiducia nella sua squadra e nell’importanza di giocare la partita con determinazione e concentrazione.
Infine, rispondendo a una domanda sulla possibilità di un tatuaggio in caso di vittoria dello scudetto, Inzaghi ha sorriso e ha confessato di non amare i tatuaggi, lasciando intendere che la soddisfazione della vittoria sarebbe sufficiente come ricompensa per lui e per la squadra.
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