2 Aprile 2025
Inter, priorità al Milan: ThuLa dosata e Frattesi scalpita

Inter, priorità al Milan: ThuLa dosata e Frattesi scalpita

L’Inter ritorna al suo orario più tradizionale: domenica alle 15. Era il 23 maggio 2021 quando i nerazzurri disputarono l’ultima gara a San Siro in questo slot orario, suggellando una giornata storica che consegnava formalmente il 19° scudetto nelle mani di Antonio Conte e dei suoi uomini. Da allora sono trascorsi 1.330 giorni, una pausa che sembra quasi irreale per uno dei club più gloriosi della Serie A.

Inter: San Siro vuoto, Perisic faceva gol

In quell’occasione, il palcoscenico era vuoto: le tribune di San Siro silenziose, un muto testimone della pandemia da Covid-19 che aveva messo in pausa il mondo. La partita contro l’Udinese terminò con un netto 5-1: in rete Ashley Young, Eriksen, Lautaro, Perisic e Lukaku. Da quella formazione oggi rimangono solo due superstiti: Alessandro Bastoni e Lautaro Martinez, che saranno in campo anche domenica al Penzo.

La storia di un orario simbolico

Per molti tifosi italiani, la domenica alle 15 rappresenta un’epoca d’oro del calcio. Un tempo in cui si aspettava con ansia il weekend per vedere i propri beniamini scendere in campo. Tuttavia, con l’avvento delle televisioni a pagamento e la necessità di distribuire gli orari delle partite, lo slot domenicale pomeridiano è diventato sempre meno frequente per le big. Per l’Inter, il ritorno a questo orario significa anche rivivere un pezzo della sua storia recente.

Il contesto dell’ultima volta

L’ultima volta che l’Inter giocò di domenica alle 15 fu un’occasione speciale. L’atmosfera era surreale: nessun coro, nessun applauso dagli spalti. Solo il suono dei palloni e le urla dei giocatori. Ma quella giornata è ricordata soprattutto per la festa scudetto che seguì la partita. Fuori dallo stadio, migliaia di tifosi si riunirono per celebrare un traguardo che mancava da oltre un decennio.

Statistiche dell’ultima partita di domenica alle 15:

DataAvversarioRisultatoMarcatori
23/05/2021Udinese5-1Young, Eriksen, Lautaro,

Il lungo addio al pomeriggio

Dopo quella partita, l’Inter ha giocato quasi esclusivamente in orari serali o pomeridiani anticipati, con rare eccezioni. La decisione di posticipare o anticipare le partite delle big è legata principalmente alle esigenze televisive e al mercato internazionale. Tuttavia, questa scelta ha alienato una parte di tifosi, soprattutto quelli più nostalgici, che vedono nella domenica alle 15 un simbolo del calcio di un tempo.

Un ritorno atteso

Il match contro il Venezia rappresenta un’occasione per i tifosi di rivivere quel rituale perduto. Sarà interessante vedere come la squadra risponderà a questo cambiamento di orario, soprattutto considerando le ultime prestazioni altalenanti.

Confronto tra le partite giocate in orari diversi (2021-2025):

OrarioPartite GiocateVittoriePareggiSconfitte
15:0012822
18:004530105
20:455035105

Bastoni e Lautaro: gli ultimi superstiti

Alessandro Bastoni e Lautaro Martinez rappresentano il legame tra il passato e il presente dell’Inter. Il primo, difensore cresciuto enormemente sotto la guida di Conte e Inzaghi, è ormai una colonna della difesa nerazzurra. Il secondo, capitano e leader carismatico, è il simbolo di un’Inter che guarda al futuro senza dimenticare le sue radici.

Contributo di Bastoni e Lautaro dal 2021:

GiocatorePresenzeGolAssist
Bastoni120512
Lautaro1508025

Il futuro dello slot domenicale

Il ritorno a giocare di domenica alle 15 potrebbe essere un evento isolato o segnare un’inversione di tendenza. Molto dipenderà dagli accordi tra Lega Serie A e broadcaster. Tuttavia, per i tifosi, questa partita rappresenta una parentesi romantica in un calendario sempre più frammentato.

L’importanza di Venezia-Inter

Oltre all’aspetto simbolico, la sfida contro il Venezia è cruciale per la classifica. Con diverse squadre in corsa per il titolo, ogni punto diventa fondamentale. Inzaghi dovrà fare a meno di alcuni titolari, ma potrà contare sul ritorno di pedine chiave come Thuram e Pavard.

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