
Lautaro e Thuram, gemelli diversi
Una brutta piega sta prendendo la stagione dell’Inter. Dopo la sconfitta contro il Sassuolo e un pareggio amaro contro il Bologna, la squadra di Inzaghi ha perso terreno prezioso in Serie A. L’Inter sembra dominare, crea opportunità, ma non riesce a chiudere le partite. Questa tendenza preoccupante è diventata evidente in particolare nell’ultimo match contro il Bologna.
“La stagione 2022-23 sarà ricordata per la vertigine toccata a Istanbul, ma la gloria europea non può cancellare fino in fondo gli inciampi italiani e quelle 12 sconfitte seminate per strada. Molte sono arrivate contro rivali di taglia inferiore e adesso la squadra è stata progettata per gestire le energie attraverso maggiori rotazioni: almeno in teoria, dovrebbe essere sempre tonica a prescindere dagli avversari. Ieri, però. Simone ha scelto gli stessi 11 spremuti dallo sforzo di martedì sera e non tutti hanno mostrato la stessa brillantezza di Coppa. Oggi la rosa è comunque più profonda e appuntita rispetto al recente passato, ma c’è pure un vulnus in attacco, un neo che non si copre neanche con due dita di mascara”, scrive La Gazzetta dello Sport.
La questione principale sembra essere l’incapacità di chiudere le partite nonostante il dominio del gioco. Inzaghi, nonostante la profondità della rosa, sembra avere difficoltà a trovare la giusta combinazione in attacco. Dietro la Thuram-Lautaro (ThuLa), sembra esserci un vuoto preoccupante. I giocatori in campo non stanno dimostrando la stessa brillantezza mostrata in Europa, e questa inconsistenza sta costando punti preziosi.
Questa situazione mette in discussione l’efficacia delle rotazioni e solleva interrogativi sulla condizione fisica e mentale della squadra. La pressione di mantenere i successi della stagione precedente sembra pesare sulle spalle dei giocatori, creando un ambiente in cui anche le vittorie apparentemente sicure possono sfuggire di mano.
Inzaghi ora si trova di fronte a una sfida cruciale. Deve trovare il modo di motivare la squadra, correggere gli errori in attacco e gestire meglio le energie della squadra attraverso rotazioni efficaci. La Serie A è nota per la sua implacabilità e l’Inter deve adattarsi rapidamente se vuole rimanere competitiva.
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