5 Aprile 2025
Dimarco torna in gruppo, pronto per il derby

Dimarco torna in gruppo, pronto per il derby

Federico Dimarco, il laterale mancino dalla passione indomita, ha nuovamente svelato il lato ultrà della sua personalità dopo la straordinaria vittoria dell’Inter nella Supercoppa contro il Napoli a Riad. L’Al-Awwal Park Stadium è diventato il palcoscenico di una celebrazione scatenata, dove il giovane e talentuoso giocatore si è distinto come il portavoce della gioia e dell’entusiasmo nerazzurro.

Dimarco, ultrà d’eccezione, guida festa nerazzurra a Riad.

L’ultrà che dimora in Federico Dimarco non si limita alle frontiere degli stadi italiani. Come un fedele ambasciatore dell’Inter, il numero 32 ha guidato il coro di tifosi e giocatori, creando un legame unico tra il campo e le tribune, anche a chilometri di distanza dalla città di Milano. È un rituale che si ripete, un’esperienza condivisa con la comunità interista in tutto il mondo.

La tradizione di Dimarco di prendere in mano il megafono dopo una vittoria importante è iniziata all’Olimpico di Roma nel 2022, quando, dopo la doppietta di Ivan Perisic in finale di Coppa Italia contro la Juventus, Dimarco ha dato voce alla sua passione ultrà. Da quel momento, questa pratica è diventata una consuetudine, ripetendosi anche a Riad l’anno scorso dopo la vittoria 3-0 sulla Juventus in Supercoppa, con Dimarco che ha siglato il primo gol della partita. Persino durante un derby in Champions League, Dimarco ha mantenuto la sua tradizione, suscitando polemiche tra i tifosi avversari.

La vittoria in Supercoppa a Riad ha visto Dimarco riprendere il megafono, diventando il catalizzatore dell’euforia nerazzurra. Questo giovane talento non è solo un giocatore sul campo ma incarna lo spirito genuino dell’ultrà, portando la sua passione e il suo attaccamento all’Inter a ogni celebrazione.

La connessione profonda di Dimarco con l’Inter va oltre il suo ruolo di calciatore. È una figura chiave sia sul campo che fuori, un vero e proprio ambasciatore della squadra. Simone Inzaghi, anch’egli presente nella festa, può vantare non solo il talento di un calciatore eccezionale ma anche la dedizione di un tifoso appassionato. Inzaghi, con cinque vittorie in Supercoppa, si colloca come uno degli allenatori più vincenti in questa competizione.

Il canto emozionante “Te l’ho promesso da bambino…” ha raggiunto nuove vette, oltrepassando i confini nazionali e coinvolgendo anche gli appassionati arabi. La festa a Riad è diventata un momento speciale nella storia dell’Inter, segnando il ritorno del Dimarco ultrà, pronto a guidare il coro dei tifosi con il megafono.

La Supercoppa, ora all’ottavo trofeo nerazzurro, è diventata parte integrante della storia del club. L’identificazione tra il popolo interista e il numero 32, con la sua passione travolgente, rende ogni celebrazione un capitolo indimenticabile.

La tradizione di Dimarco, che abbraccia il ruolo di ultrà e di giocatore determinante in campo, non mostra segni di affievolimento. La speranza e l’aspettativa tra i tifosi interisti sono che questa celebrazione possa ripetersi sotto il cielo di Milano nel corso della stagione. Che sia in Italia o in giro per il mondo, la figura di Dimarco con il megafono è ormai parte integrante della magia nerazzurra, una connessione unica tra la squadra e i suoi appassionati sostenitori.

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