
L’ambiente di San Siro sa essere magnifico ma anche implacabile: quando Joaquin Correa tocca la palla, il frastuono dello stadio diventa così forte, insistente e avvolgente che giocare rilassati sarebbe complesso per chiunque, figuriamoci per un talento come lui, introverso e privo della spregiudicata aggressività che caratterizza ad esempio il suo amico e collega Lautaro. La sintonia tra Joaquin Correa da Tucuman e il mondo dell’Inter non si è davvero sviluppata e molto è stato influenzato dalla mancanza di continuità dell’attaccante argentino, che non è riuscito a incidere neanche quando non era frenato da infortuni. Il calciatore argentino di 28 anni è stato a lungo considerato un “fedelissimo” dell’allenatore, tuttavia, Inzaghi, che durante il suo periodo alla Lazio poteva godere di un giocatore diverso, aveva portato Correa a Milano nell’estate del 2021. Le speranze sono state deluse e persino Simone sembrerebbe non opporsi a una possibile cessione.
L’obiettivo dell‘Inter è avere un attacco solido e funzionale, e la costanza delle prestazioni è fondamentale in questa prospettiva. Tuttavia, Correa non è riuscito a mantenere una presenza costante e ad incidere sul campo come ci si aspettava. Questo ha contribuito a minare la fiducia della dirigenza e dei tifosi nei confronti del calciatore argentino.
A questo punto, sembra che una possibile cessione sia entrata nell’orizzonte delle opzioni per l’Inter. La squadra sta cercando di costruire un gruppo solido e coeso, e tutti i giocatori devono contribuire in modo significativo a questa causa. Se Correa non riesce a trovare la giusta chimica con la squadra e a dimostrare la sua importanza sul campo, potrebbe essere inevitabile una separazione. La decisione finale spetterà all’Inter, che dovrà valutare attentamente quale sia la mossa migliore per il futuro del club e del giocatore.
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