
Seconda vittoria per l'Inter in amichevole, 10 a 0 alla Pergolettese
L’arrivo di Frattesi e il prossimo arrivo di Samardzic hanno creato una concorrenza accesa nel centrocampo dell’Inter, mettendo a prova il ruolo di Henrikh Mkhitaryan. Nella scorsa stagione, l’armeno si è dimostrato una pedina fondamentale per la squadra, ma ora dovrà lottare per non essere relegato in panchina. Tuttavia, a fine stagione, ci sarà da valutare cosa accadrà quando il suo contratto giungerà alla scadenza.
Con Frattesi e Samardzic, Inzaghi ha a disposizione diverse opzioni nel centrocampo, e la coppia di Barella e Calhanoglu è intoccabile. Oltre a questi nomi, c’è anche Asllani, un talento che potrebbe avere più spazio in assenza di Brozovic. Tuttavia, Mkhitaryan è una figura silenziosa, pronta a sfidare le gerarchie esistenti. Sebbene i nuovi talenti stiano spingendo con forza, bisognerà prestare attenzione all’armeno: sarà solo una riserva di lusso?
Mkhitaryan sarà circondato da giovani talenti come Frattesi e Barella, oltre alla potenziale mina vagante Samardzic. Questo potrebbe far sembrare che l’armeno sia in secondo piano, ma non è la prima volta che si trova in questa situazione. Nella scorsa stagione, è arrivato all’Inter come colpo a parametro zero, e inizialmente poteva essere considerato un’alternativa valida per Inzaghi. Ma col passare delle settimane, ha dimostrato il suo valore, sfruttando anche l’infortunio di Brozovic e lo spostamento di Calhanoglu al centrocampo. Anche quando Marcelo Brozovic è tornato disponibile, Mkhitaryan ha continuato a imporsi.
Mkhitaryan ha chiuso la stagione con 49 presenze, di cui 13 in Champions League. Ha segnato gol importanti, come quello contro il Milan nella semifinale d’andata, contro la Fiorentina all’ultimo minuto, contro il Viktoria Plzen a San Siro (che ha contribuito a qualificare l’Inter per gli ottavi di finale) e contro l’Udinese, pareggiando l’incontro all’1-1. Oltre alle sue doti tecniche e tattiche, ha dimostrato di essere prezioso anche in fase difensiva. Il suo asse con Dimarco a sinistra è un punto di forza della squadra, e cambiare un sistema di gioco che funziona bene non è mai semplice.
Nonostante una prova non entusiasmante contro il PSG in un’amichevole, Mkhitaryan è noto per emergere nelle occasioni importanti. Frattesi e Samardzic devono essere avvisati: tenerlo in panchina non sarà facile. Alla fine della stagione, si riparlerà del futuro del giocatore, poiché il suo contratto scadrà nel 2024 e la nuova abbondanza di talenti nel centrocampo potrebbe portare a delle valutazioni. A gennaio compirà 35 anni, e l’età potrebbe essere un fattore importante nelle decisioni del club. In ogni caso, il futuro di Mkhi sarà una storia da scrivere più avanti. Anche Dzeko ha dato un ottimo contributo la scorsa stagione, ma l’Inter lo ha lasciato andare, considerando sia il suo stipendio che l’età. Ma la storia di Mkhitaryan sarà ancora da sviluppare.
About The Author
Views: 29