5 Aprile 2025
Simone Inzaghi

La trattativa procede con calma, ma è probabile che il salario base del tecnico interista salga a sei milioni l’anno, con bonus che possono aumentare la cifra complessiva. Quando è arrivato nel 2021, Inzaghi aveva firmato per quattro milioni netti, e questa crescita del 30% riflette il suo status attuale come uno degli allenatori più rispettati in Europa. I risultati parlano chiaro: dopo la deludente stagione europea precedente, lo scudetto è stato il trionfo atteso da tutti, soprattutto dalla dirigenza, e Inzaghi ha dimostrato di essere all’altezza del compito con autorevolezza e tranquillità.

Inzaghi rinnova: Celebra lo scudetto con nuovo contratto

Il rapporto tra dirigenti e allenatore si è rafforzato durante le turbolenze della scorsa stagione, quando la pressione su Inzaghi era alle stelle. È stato proprio in quel momento che il tecnico ha trovato la strada verso la vittoria.

L’incontro per il rinnovo di Simone Inzaghi sarà importante quanto quelli per Lautaro e Barella: non c’è un ordine di priorità, ma il futuro dell’Inter si basa su questi tre pilastri. Si discuterà anche della composizione della squadra futura, con Inzaghi che chiede rinforzi per garantire una rotazione più profonda rispetto al passato. L’incontro informale si terrà probabilmente dopo la partita contro la Lazio, durante la quale Inzaghi alzerà la Coppa del Tricolore. Il nuovo contratto dovrebbe essere biennale, con un’opzione per un terzo anno. Inzaghi potrebbe rimanere in sella fino al 2027, il che lo porterebbe a gestire l’Inter per sei stagioni consecutive, un risultato storico. Questo rinnovo è diverso dai precedenti: il primo, nel giugno 2022, arrivava dopo una Coppa Italia e una Supercoppa, mentre il secondo, nel settembre 2023, seguiva la storica finale di Istanbul. Questo terzo capitolo arriva dopo i festeggiamenti per lo scudetto, con un contratto 2+1 e un aumento di stipendio, segno tangibile di riconoscimento verso un allenatore che ha portato la gloria al club.

L’Inter, così come Inzaghi, guarda al futuro con fiducia rinnovata. Il successo non è stato solo una vittoria sul campo, ma ha anche rafforzato il legame tra squadra, allenatore e tifosi. Ora, con le fondamenta salde, l’Inter è pronta a consolidare il suo dominio nel calcio italiano e a continuare a competere ai massimi livelli in Europa. E dietro ogni passo verso il futuro c’è la consapevolezza e la gratitudine per tutto ciò che Inzaghi ha portato e continuerà a portare al club nerazzurro.

La straordinaria vittoria del campionato ha lasciato un’impronta indelebile, tanto da spingere il club e il tecnico verso un nuovo contratto. Oltre alle formalità, c’è un sentimento profondo di gratitudine. Nel prossimo rinnovo di Simone Inzaghi, annunciato dal direttore sportivo Piero Ausilio come una formalità, si riflette il desiderio naturale di riconoscere l’apporto di un allenatore che ha regalato una gioia immensa: è il maestro dietro lo scudetto conquistato, colui che ha guidato una stagione memorabile. Questo premio si traduce in un nuovo contratto con una scadenza estesa fino al 2025, in linea con le possibilità finanziarie attuali del club di Zhang. Secondo il CEO Beppe Marotta e lo stesso Ausilio, è poco sensato iniziare una nuova stagione con un allenatore il cui contratto è in scadenza, soprattutto se si tratta di uno che ha appena trionfato. Ma è altrettanto importante un aggiornamento economico meritato, senza però tornare ai salari esorbitanti pre-COVID (e pre-Inzaghi).

La trattativa procede con calma, ma è probabile che il salario base del tecnico interista salga a sei milioni l’anno, con bonus che possono aumentare la cifra complessiva. Quando è arrivato nel 2021, Inzaghi aveva firmato per quattro milioni netti, e questa crescita del 30% riflette il suo status attuale come uno degli allenatori più rispettati in Europa. I risultati parlano chiaro: dopo la deludente stagione europea precedente, lo scudetto è stato il trionfo atteso da tutti, soprattutto dalla dirigenza, e Inzaghi ha dimostrato di essere all’altezza del compito con autorevolezza e tranquillità. Il rapporto tra dirigenti e allenatore si è rafforzato durante le turbolenze della scorsa stagione, quando la pressione su Inzaghi era alle stelle. È stato proprio in quel momento che il tecnico ha trovato la strada verso la vittoria.

L’incontro per il rinnovo di Simone Inzaghi sarà importante quanto quelli per Lautaro e Barella: non c’è un ordine di priorità, ma il futuro dell’Inter si basa su questi tre pilastri. Si discuterà anche della composizione della squadra futura, con Inzaghi che chiede rinforzi per garantire una rotazione più profonda rispetto al passato. L’incontro informale si terrà probabilmente dopo la partita contro la Lazio, durante la quale Inzaghi alzerà la Coppa del Tricolore. Il nuovo contratto dovrebbe essere biennale, con un’opzione per un terzo anno. Inzaghi potrebbe rimanere in sella fino al 2027, il che lo porterebbe a gestire l’Inter per sei stagioni consecutive, un risultato storico. Questo rinnovo è diverso dai precedenti: il primo, nel giugno 2022, arrivava dopo una Coppa Italia e una Supercoppa, mentre il secondo, nel settembre 2023, seguiva la storica finale di Istanbul. Questo terzo capitolo arriva dopo i festeggiamenti per lo scudetto, con un contratto 2+1 e un aumento di stipendio, segno tangibile di riconoscimento verso un allenatore che ha portato la gloria al club.

L’Inter, così come Inzaghi, guarda al futuro con fiducia rinnovata. Il successo non è stato solo una vittoria sul campo, ma ha anche rafforzato il legame tra squadra, allenatore e tifosi. Ora, con le fondamenta salde, l’Inter è pronta a consolidare il suo dominio nel calcio italiano e a continuare a competere ai massimi livelli in Europa. E dietro ogni passo verso il futuro c’è la consapevolezza e la gratitudine per tutto ciò che Inzaghi ha portato e continuerà a portare al club nerazzurro.

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