5 Aprile 2025
Dumfries: da Aruba a Riad, due gol decisivi

Dumfries: da Aruba a Riad, due gol decisivi

Denzel Dumfries, l’instancabile esterno dell’Inter, ha recentemente condiviso dettagli intriganti della sua avventura in nerazzurro in un’intervista a Repubblica. Da un primo giorno memorabile ad Appiano Gentile fino alla sua crescita sotto la guida di Simone Inzaghi, l’olandese ha offerto spunti interessanti sulla sua carriera, sul confronto tra Serie A e Champions League, e sulla sua passione per il calcio fin dai primi anni.

Dumfries e il rocambolesco primo giorno all'Inter
Dumfries e il rocambolesco primo giorno all’Inter

L’inizio dell’avventura: la chiamata di Ausilio

“Mi chiamò Piero Ausilio mentre giocavo a padel. Mi disse di lasciare la racchetta e correre a Milano”, ha raccontato Dumfries. Questo momento segna l’inizio del suo viaggio con l’Inter, culminato con la difficile sfida di sostituire Achraf Hakimi, un esterno che aveva già fatto storia in nerazzurro.

DettaglioDescrizione
Data della chiamataEstate 2021
Attività interrottaGioco di padel
Interlocutore principalePiero Ausilio
Sostituto diAchraf Hakimi

Il primo giorno ad Appiano: un inizio rocambolesco

Arrivare ad Appiano Gentile per la prima volta è stato un momento emozionante ma anche imprevedibile. Dumfries racconta: “Pensavo di fare un paio di foto e stringere mani, invece mi hanno messo subito in campo. Ho aperto il borsone che avevo in auto e ci ho trovato dentro due scarpe sinistre. La destra ho dovuto farmela prestare”.

Questo piccolo incidente ha sottolineato la necessità di adattarsi rapidamente a una nuova realtà professionale, confermando la sua determinazione e il suo spirito positivo.

Hakimi, Inzaghi e il calcio italiano

“Achraf è fortissimo, ma non sentivo la pressione. Credo in me stesso e Inzaghi mi ha dato fiducia”. Dumfries ha spiegato come la fiducia del tecnico sia stata fondamentale per integrarsi nel calcio italiano, un mondo molto diverso rispetto a quello olandese.

Confronto Hakimi-DumfriesStatistiche
Hakimi, stagione 2020-2145 presenze, 7 gol, 11 assist
Dumfries, stagione 2021-2244 presenze, 5 gol, 7 assist

La capacità di Dumfries di adattarsi rapidamente è stata evidente fin da subito, grazie al supporto di un allenatore che lui definisce “una persona eccezionale”.

Serie A e Champions League: differenze marcate

L’Inter, come evidenzia Dumfries, ha una resa molto diversa tra Serie A e Champions League. “In campionato segniamo il doppio rispetto alla Champions, dove però difendiamo meglio”.

CompetizioneGol segnati per partitaGol subiti per partita
Serie A2,50,9
Champions League1,20,7

Dumfries sottolinea che il miglioramento in Champions deve partire da un atteggiamento più offensivo, senza perdere lo spirito combattivo che caratterizza la squadra.

Passione e icone: i riferimenti di Dumfries

Fin da bambino, Dumfries ha sempre avuto un’energia incontenibile. Le sue insegnanti lo definivano “un bambino terribile”, ma lui ammette: “Volevo solo giocare, saltare e correre”. Questa passione si è tradotta in un amore per icone come Clarence Seedorf e Maicon.

Giocatore preferitoMotivazione
Clarence SeedorfOrigini comuni nel Suriname
MaiconConsiderato uno dei migliori esterni di sempre

Verso la Lazio: Dumfries pronto al rientro

Dopo un’assenza per febbre, Dumfries è pronto a riprendersi la maglia da titolare contro la Lazio. “Ora pensiamo alla Lazio, è fortissima”, ha dichiarato con determinazione. Una sfida importante per confermare la leadership nerazzurra.

L’avventura di Dumfries con l’Inter è un viaggio fatto di episodi curiosi, sfide personali e crescita professionale. La chiamata di Ausilio, il primo giorno ad Appiano e il confronto con Hakimi sono solo alcune delle tappe che hanno definito il suo percorso. La sua determinazione e passione per il calcio continuano a essere il motore del suo successo, sia in Serie A che in Champions League.

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