
Thuram, esami in corso: finale a rischio
Lavoro, movimenti da 9 e la sfida col fratello: i segreti del nuovo Thuram
Miglior partenza in carriera per Marcus Thuram, che ora ha imparato a fare anche il… Lautaro. La sua evoluzione in campo è evidente: non solo ha perfezionato il modo di muoversi, ma ha anche iniziato a segnare con una regolarità che non aveva mai mostrato prima. Ad esaltarlo, inoltre, è la competizione col fratello Khéphren, un aspetto che alimenta la sua determinazione e voglia di emergere.

Un Thuram diverso, più cinico e concreto
Marcus Thuram ha segnato un gol ogni 61 minuti dall’inizio della stagione, una statistica impressionante che testimonia la sua trasformazione in un attaccante più cinico e concreto. Le doppiette, un tempo rare, stanno diventando una piacevole abitudine, e i gol furbi e astuti, da vero centravanti, sono ora parte del suo repertorio. Questo cambiamento si è visto chiaramente nella partita contro l’Atalanta, dove ha mostrato una maturità calcistica nuova.
La metamorfosi di Marcus: più che un semplice attaccante
Dopo un anno di apprendistato all’Inter e qualche spreco di troppo sotto porta, Marcus Thuram ha affinato le sue capacità. Ora, si è fatto più cinico, capace di segnare non solo con gesti tecnici eleganti, ma anche con giocate pratiche e spartane, dimostrando di essere un bomber completo. Il confronto con l’Atalanta è stato emblematico: due gol beffardi da attaccante puro, frutto di un lavoro continuo e meticoloso.
Il confronto col fratello Khéphren
Khéphren Thuram, centrocampista del Nizza, è un altro elemento chiave nella crescita di Marcus. I due fratelli sono molto legati e la loro competizione amichevole ha portato il numero 9 dell’Inter a superare i propri limiti. Khéphren, più giovane di Marcus, è uno stimolo costante, spingendo il fratello maggiore a migliorarsi sempre di più, sia in campo che fuori.
Un ruolo nuovo, più vicino a Lautaro
In campo, Thuram ha iniziato a ricoprire un ruolo simile a quello di Lautaro Martinez, soprattutto nella capacità di muoversi e creare spazi per i compagni. Questo gli ha permesso di affinare il suo senso del gol e di diventare più incisivo sotto porta. Con Lautaro che non è ancora al massimo della forma, Marcus ha assunto la responsabilità di finalizzare le azioni dell’Inter, dimostrando di essere all’altezza del compito.
Statistiche che parlano da sole
Statistica | 2022-23 | 2023-24 |
---|---|---|
Gol ogni 61 minuti | – | Sì |
Tocchi in area | 22 | 30 |
Tiri nello specchio | 2 | 7 |
Gol segnati | 1 | 4 |
Le statistiche dimostrano chiaramente il miglioramento di Thuram rispetto alla stagione precedente. Non solo è diventato più presente in area, ma ha anche migliorato la sua precisione e incisività, centrando lo specchio della porta con maggiore regolarità.
Un lavoro su misura
Dietro la trasformazione di Marcus c’è un lavoro meticoloso, studiato a tavolino con lo staff dell’Inter. Da quando è tornato ad Appiano, ha seguito un programma di allenamento specifico per diventare un numero 9 completo. Dall’efficacia nelle conclusioni alla capacità di occupare l’area di rigore, Thuram ha lavorato su ogni aspetto del suo gioco per rendersi indispensabile per la squadra.
Oltre il campo: Marcus fuori dal rettangolo di gioco
Anche fuori dal campo, Marcus ha trovato il suo equilibrio. Dopo mesi trascorsi in albergo, ha finalmente trovato casa a Milano, una base perfetta per ospitare suo padre Lilian e suo fratello Khéphren, che spesso lo raggiungono da Torino. Questa stabilità personale si riflette anche nelle sue prestazioni in campo, dove appare più sereno e concentrato.
La sfida con la Francia
Ora, Thuram è pronto per affrontare una nuova sfida: la convocazione con la Nazionale Francese. Inzaghi si aspetta che la sua crescita continui anche in campo internazionale, dove potrà dimostrare tutto il suo valore. La sfida di Nations League contro la Germania sarà un banco di prova importante per verificare se Marcus è davvero diventato un top player a livello mondiale.
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