5 Aprile 2025
Inter ferma sui rinnovi: Lautaro, Calhanoglu e Inzaghi

Inter ferma sui rinnovi: Lautaro, Calhanoglu e Inzaghi

Beppe Marotta, con il suo sorrisetto sornione ma sempre deciso e spesso puntiglioso, ha navigato cinquant’anni nel mondo del calcio con la stessa determinazione. Da giovane direttore sportivo a Varese fino alla sua attuale posizione di prestigio all’Inter, il suo approccio combina realismo e rigore. Questa filosofia è stata recentemente messa in pratica con Lautaro Martinez e Hakan Calhanoglu, che hanno dovuto ridimensionare le loro richieste di rinnovo contrattuale. Marotta e il club nerazzurro non esitano a erigere muri quando necessario, mantenendo una linea di fermezza nei confronti delle richieste salariali eccessive.

Inter ferma sui rinnovi: Lautaro, Calhanoglu e Inzaghi

La dirigenza dell’Inter è unanime: il club viene prima del singolo, per quanto importante possa essere. Per evitare concessioni che potrebbero compromettere la stabilità finanziaria, è necessaria una certa rigidità. Anche se dall’altra parte ci sono giocatori fondamentali come il capocannoniere o un regista idolatrato, l’Inter non esita a bloccare richieste insostenibili. Lautaro e Calhanoglu, protagonisti della stagione straordinaria, hanno sperimentato questa politica. Entrambi hanno visto respinte le loro richieste di aumenti salariali significativi e alla fine hanno dovuto fare un passo indietro. Ora, il prossimo contratto da rivedere è quello dell’allenatore Simone Inzaghi, il cui rinnovo è ancora in sospeso. Il club ha imposto condizioni precise su durata e stipendio e, al momento, non intende cedere. Anche se non c’è motivo di allarme, risolvere la questione richiederà tempo.

Le recenti voci su Calhanoglu sono nate dall’interesse del Bayern Monaco, che ha fatto vacillare il giocatore. Questo caso è emblematico della strategia dell’Inter: Calhanoglu ha cercato di ottenere un’estensione del contratto, già rinnovato l’anno scorso e valido fino al 2027, ma ha ricevuto un secco no dai dirigenti. Solo dopo questo rifiuto ha dichiarato pubblicamente la sua fedeltà all’Inter. Questa linea dura è sostenuta dal nuovo presidente in accordo con l’area sportiva e il direttore sportivo Piero Ausilio, e riflette la filosofia del nuovo proprietario, Oaktree. Il fondo speculativo non è incline a cedere nei negoziati, mantenendo una posizione ferma.

Poche settimane fa, Lautaro Martinez ha rinnovato fino al 2029 con un aumento significativo, ma non ha ottenuto i 12 milioni di euro richiesti. Anche in quel caso, il club ha mantenuto una posizione rigida finché Lautaro non ha chiesto al suo agente di interrompere le richieste eccessive. Con Inzaghi, la situazione è meno urgente, dato il desiderio reciproco di continuare insieme. Tuttavia, l’allenatore vorrebbe un biennale fino al 2027, mentre l’Inter offre solo fino al 2026 e non intende superare i 6,5 milioni di stipendio. La trattativa si risolverà con un compromesso tra gentiluomini, ma la fermezza dell’Inter rimane chiara.

Marotta e la dirigenza dell’Inter hanno dimostrato che, nonostante i sorrisi e l’apparente cordialità, la linea del club sui rinnovi è rigida e non si piega facilmente. Questa politica potrebbe sembrare dura, ma è considerata essenziale per mantenere la sostenibilità e la competitività della squadra a lungo termine.

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