
Acerbi out, Bisseck vede il rientro e punta al centro
Un breve assaggio del calcio italiano alla prima giornata contro il Monza. Poi, il silenzio. Chi è Yann Bisseck? Il difensore tedesco arrivato dall’Aarhus è ancora avvolto dal mistero. Ha dimostrato la pazienza dei forti, come ha affermato recentemente al Geissblog, un sito web di notizie sul Colonia: “Sin dai primi allenamenti ho capito che dovevo testarmi prima e non potevo nemmeno pensare di giocare, devo essere paziente.” Mentre le rotazioni di Inzaghi si estendono (si pensi ad Asllani e Klaassen), lui sembra rimanere indietro. Quanto spazio avrà in stagione?
Il suo adattamento sta procedendo bene. Sta imparando l’italiano, il che gli consentirà di sentirsi sempre più parte dell’Inter. Ma in campo, calcisticamente parlando, è rimasto in silenzio. Contro il Monza lo scorso 19 agosto, è entrato all’84’, quando la partita era già in ghiaccio grazie alla doppietta di Lautaro Martinez. Per il resto, non abbiamo visto molto di lui: tra i giocatori di movimento, ha accumulato meno minuti solo rispetto a Lucien Agoumé, su cui però il club ha progetti molto diversi. L’Inter ha investito 7,5 milioni di euro per lui (pagabili in tre anni), mezzo milione in più del valore della clausola rescissoria inserita nel suo contratto con l’Aarhus. È un investimento significativo, con uno sguardo soprattutto al futuro.
A novembre, Bisseck compirà 23 anni, e il suo contratto con l’Inter si estende fino al 2028. Non c’è fretta. Il tedesco è dovuto partire quasi da zero, dopo numerosi infortuni che lo hanno spinto in Danimarca per cercare visibilità. Al Colonia era considerato una promessa e godeva di grande considerazione in Germania: era titolare e capitano agli Europei Under-21. Tuttavia, all’Inter, la concorrenza è spietata: sulla carta, dovrebbe essere il vice di Bastoni, ma ad eccezione della partita contro il Monza, è stato spesso “superato” da altre soluzioni. In tre partite, Inzaghi ha inserito De Vrij al suo posto, spostando Acerbi al centrosinistra. A San Sebastian, contro la Real Sociedad, nella ripresa è entrato Dimarco come ala sinistra più offensiva, nel tentativo di recuperare lo svantaggio. Quindi, dietro a Bastoni, l’Inter non manca di alternative. Sembra che Bisseck debba armarsi di molta pazienza.
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